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VITA SCOLASTICA...

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Ricettacolo di libri e fogli sparsi , la mattina presto risuona di chiacchiere , zucchero e caffè . Il gruppetto di " quelle di matematica " , sempre e rigorosamente tra di loro a blaterare numeri, quelli di educazione fisica più strabaccati, in tuta che ridono e ,chissà perchè,parlano sempre a voce alta ! le "secchione" invece già di buon ora , sedute nelle loro tristissime gonnelline color menopausa , correggono, pianificano, programmano , decidono, si consultano, si scambiano test d'ingresso ( già fatti e già corretti ! ) , e con le loro obsolete unghie madreperla sfogliano i nuovi testi di storia con garrulo entusiasmo ed incontenibile godimento .

Mammamia che palle !!! Ma almeno 5 , e dico 5 , minuti di svacco mattutino nooo???

Menomale che c'è sempre una collega simile a te , con cui guardarsi la sciarpetta nuova , raccontarsi il sogno strano fatto la notte prima,parlar male del preside e della nuova arrivata , ridere e spettegolare delle secchione sopra indicate prima che il suono della campanella ci riporti al nostro dovere ,al nostro ruolo di educatori alle nostre lezioni.

Ma ogni tanto , diciamolo, quanto ci piace cazzeggiare !!!

DECRETO SALVAPRECARI DEL 15 SETTEMBRE 2010

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

D.M. n.80 del 15 settembre 2010

VISTO il D.M. 68 del 30 luglio 2010 che detta disposizioni per ricostituire gli elenchi prioritari da utilizzarsi nell’a.s. 2010-2011 in virtù dell’art.7 c. 4 ter del D.L. n. 194 del 30 dicembre 2009 convertito con L. n. 25 del 26 febbraio 2010, che ha esteso la validità delle disposizioni della L. 167 del 24 novembre 2009 anche all’a.s. 2010-2011;

TENUTO CONTO che l’art. 1, c.2 della succitata L. 167/2009 è da interpretarsi in coerenza con la ratio ispiratrice della norma, volta a salvaguardare la qualità e la continuità del servizio scolastico ed educativo per garantire la quale è stata attribuita precedenza assoluta per il conferimento delle supplenze temporanee da graduatorie d’istituto al personale scolastico che nel corso dell’a.s. 2008-2009 era stato destinatario di supplenza annuale, fino al termine delle attività didattiche o di almeno 180 giorni in una istituzione scolastica e che non aveva trovato analoga occupazione nell’a.s. 2009-2010;

TENUTO CONTO che l’art. 7 c. 4 del DL n. 194 del 30 dicembre 2009 convertito con L. n. 25 del 26 febbraio 2010, proprio in considerazione della ratio ispiratrice del citato art.1 c.2 della L 167/2009, ha inteso prorogare l’operatività del meccanismo di deroga per quel che attiene al conferimento delle supplenze temporanee anche all’a.s. 2010-2011;

CONSIDERATO che rispetto alla situazione in essere all’inizio del corrente anno scolastico si è dovuto constatare che in aggiunta alla categoria di personale esplicitamente presa in considerazione nell’art.1 c. 2 della L 167/2009 si potrebbero venire a trovare in situazione analoga anche coloro che hanno stipulato contratto di supplenza annuale, fino al termine delle attività didattiche o di almeno 180 giorni nell’a.s. 2009-2010 pur non essendo occupati nell’ a.s. 2008-2009 ;

CONSIDERATO altresì che la mancata inclusione nei predetti elenchi del suddetto personale, creerebbe una distorsione che si porrebbe in contrasto con lo spirito della normativa ;

RITENUTO

NECESSARIO consentire l’inserimento negli elenchi prioritari anche alla categoria sopra descritta;

DECRETA

Art. 1

Personale Destinatario


1) Il personale docente ed educativo, inserito a pieno titolo nell’a.s. 2010-2011 nelle graduatorie a esaurimento previste dall’art. 1, c. 605, lett. C della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e il personale ATA, inserito a pieno titolo, per l’a.s. 2010-2011 nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nonché nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di cui ai DD. MM. 19 aprile 2001, n. 75 e n. 35 del 24 marzo 2004 è destinatario delle disposizioni del presente provvedimento.

2) Tale personale deve aver conseguito, nell’anno scolastico 2009/2010, nomina a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche o, attraverso le graduatorie d’istituto, una supplenza di almeno 180 giorni in un’unica istituzione scolastica, anche tramite proroghe o conferme contrattuali, per le classi di concorso, posti o profili professionali relativi alle graduatorie di cui al comma 1 e deve essersi trovato nella condizione di non poter ottenere, per l’anno scolastico 2010-2011, nomina per una delle suddette tipologie per carenza di posti disponibili o di averla ottenuta per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto in assenza di disponibilità di cattedre o posti interi.

Art. 2

Presentazione Istanze


1)Il personale interessato presenta apposita istanza, al fine di essere inserito negli elenchi prioritari di una sola provincia, unel periodo tassativo dal 15 al 30 settembre 2010, secondo il modello allegato, indirizzandola esclusivamente ad uno degli Uffici previsti dall’art.2 del DM 68/10 per il tramite dell’istituzione scolastica in cui ha prestato servizio nell’a.s. 2009/2010

.Art.3

1)Al personale di cui sopra si applicano integralmente tutte le ulteriori disposizioni contenute nel DM 68 del 30 luglio 2010.

2)Gli elenchi compilati ai fini dell’attribuzione prioritaria delle supplenze temporanee comprenderanno conseguentemente sia i destinatari del DM 30 luglio 2010 n. 68 quanto i destinatari del presente decreto.

Questi ultimi saranno inseriti col punteggio che loro compete di seguito ai destinatari del precedente decreto n 68/2010.

IL MINISTRO

F.to Mariastella Gelmini
A TUTTI I MIEI COLLEGHI PRECARI

Domani ricomincia la scuola e il nuovo anno scolastico si presenta , come sempre, all'insegna della polemica e del malcontento generale .

Pur essendo passata di ruolo ( a suon di carte bollate premetto ) non riesco a staccarmi, nè voglio, dalle problematiche che vi attagliano miei cari colleghi , e ancora mi sento parte di voi , colpita e umiliata , delusa e ingannata , un pesce che annaspa in un mare di ingiustizia per non affogare .
Ho lottato per 20 lunghi anni , negandomi certezze, sicurezze , punti fermi , sospesa in un torbido limbo fatto di dubbi e ansie , spesso affogando questo senso di precarietà in fiotti di lacrime : un pianto liberatorio che trova come unica certezza l'incertezza.

Per questo mi sento a voi particolarmente vicina e soffro insieme a voi le attese, spesso infinite, la rabbia per toccare mai terra , il senso di fugacità dell'andare e del tornare sempre.

Stringere i denti , andare avanti e lottare . Coraggio !!

Finalmente di ruolo !!!

Magra consolazione se pensiamo che la meta è stata raggiunta a 50 anni ...praticamente in concomitanza con la menopausa ! fantastico !

Ringrazio sentitamente la signora Gelmini per questo grande regalo e auguro a sua figlia la mia stessa "fortuna" !



AL VIA GLI SCRITTI DEGLI ESAMI DI STATO

Questa mattina ho dato una letta ai titoli delle tracce degli esami di maturità .
Potremmo portare i nostri regazzi molto più "adeguati " all'esame se solo tante colleghe o colleghi avessero il coraggio di darsi una rispolverata dagli ormai ammuffiti e obsoleti titoli di libri consigliati !! e' con grande orgoglio che oggi mi vanto di aver appena indicato ai miei ragazzi " Innamoramento e amore " di Alberoni fra le letture estive !! Guardata con distacco ( e anche un pò con schifo ) da opache colleghe fans dei visconti dimezzati , dei cavalieri rampanti, degli amici ritrovati, sostenitrici accesissime dello stantio e dell'umido , stamattina ho avuto non solo il mio momento di gloria ma anche la rivincita che da tanto aspettavo !!

Da Socrate a Google

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Da Socrate a Google: come si apprende nel nuovo millennio
Bologna, Biblioteca san Domenico, 27-28 febbraio 2009


L'annuale seminario internazionale dell'ADI 2009 - organizzato con la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo e in collaborazione con il Centro Studi Erickson - indagherà e tenterà di fornire alcune risposte a quesiti sempre più pressanti: "Cosa sta avvenendo nelle generazioni nate e cresciute nell'universo dei cellulari, di internet, di Google, dei video giochi? Come stanno cambiando i modi di apprendere degli allievi che quando iniziano ad andare a scuola sanno già accendere un computer, muovere il mouse, usare l'iPhone e dialogore con lo schermo video molto prima di avere imparato a leggere?"
È un’occasione per affrontare congiuntamente due problemi maggiori: uno di carattere per così dire psicologico, che riguarda le ripercussioni delle nuove tecnologie sulla formazione della mente e sulle modalità d'apprendimento; l'altro di tipo politico, concernente l'organizzazione dell'istituzione scolastica, la formazione dei docenti, l'impostazione dei curricoli e dei programmi.
La partecipazione al seminario è gratuita.

Avere alle spalle anni e anni di insegnamento precario vuol dire aver acquisito
la capacità di adeguarsi velocemente ad ambienti e situazioni , le
più diverse, spesso “di frontiera”, dove la percentuale dei docenti precari
raggiunge punte molto elevate;
aver sviluppato un alto grado di flessibilità
nella strategia didattica;
conoscere davvero il variegato mondo della scuola
italiana;
possedere la capacità di pensare secondo categorie che rappresentano,
nell’attuale panorama, una vera punta di eccellenza.

Se il ministroavesse bisogno di un’analisi dettagliata e reale del sistema scuola in
tutta la sua complessa realtà, dovrebbe rivolgersi ai precari, che ne hanno
scienza e conoscenza diretta, piuttosto che a “pseudo-esperti” che della
scuola hanno un’astratta rappresentazione, molto distante dalla concretezza
delle cose.

Aureliana Scotti (Miip)

Studiare storia fa crescere


Un giorno, mentre eravamo in macchina, mio figlio, che allora aveva 11 anni, ascoltando al giornale radio le notizie di politica mi chiede : " mamma, ma quand'è che uno decide di essere di destra o di sinistra ? cioè, quando saprò io se sono di destra o di sinistra ? "Io sorrido e, francamente, taccio perchè non so cosa rispondere . . . poi ci penso un pò e rispondo : "credo che comincerai ad avere una tua idea politica soltanto dopo aver studiato la storia."

Oggi sono più che mai convinta di quella mia felice affermazione e, spesso, la rivolgo ai miei alunni quando arricciano il naso nell'ora di storia o quando, come accade da parecchi di giorni, li sento parlare a sproposito di destra e di sinistra, di cortei e manifestazioni, mentre citano inconsapevoli slogan o ripetono frasi già costruite da giornali, familiari o amici più grandi.


Studiare la storia vuol dire diventare adulto : parlare secondo la propria coscienza e pensare con la propria testa; studiare la storia vuol dire crescere perchè, come diceva il grande Cicerone, non sapere ciò che è accaduto, significa restare sempre fanciullo.

Discorso a difesa della scuola



L'ipotesi di Calamandrei.
"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a questescuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."

Pietro Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

Salviamo il congiuntivo !

IL MODO CONGIUNTIVO
Congiuntivo, cioè che si congiunge!

IL MODO CONGIUNTIVO E’ IL MODO DELLA POSSIBILITA’

Il congiuntivo si può usare nelle frasi indipendenti (quelle che stanno in piedi da sole, con un solo verbo nel periodo) o in quelle dipendenti (più verbi nel periodo) più spesso: il congiuntivo, cioè, dipende da un altro verbo.

Quando nelle frasi indipendenti?
Nelle espressioni di cortesia (Si segga, signora! Mi consigli, per favore)
Nelle esclamazioni che esprimono stupore, augurio... (Sentissi che musica! Vedessi che casa!)

Nelle domande che esprimono dubbio (Che l'abbia dimenticato? Che cambi idea?)
Nelle espressioni di concessione o consenso (Sia pure come dici tu.)

Quando nelle frasi dipendenti?
Dopo le congiunzioni o locuzioni congiuntive: sebbene, a meno che, affinché, qualora... (Sebbene tu sia intelligente, ti comporti da sciocco).
Dopo le espressioni impersonali come è utile, è necessario, è giusto, bisogna, conviene... (E' utile che tu ti metta a studiare).
Dopo i verbi come: augurare, sperare, volere, desiderare, proibire... (Speriamo che arrivi il sole).
Nelle frasi subordinate dopo gli aggettivi e pronomi indefiniti come chiunque, qualunque... (Chiunque lei sia, non le è permesso entrare).

I TEMPI DEL CONGIUNTIVO
Tempo presente: indica una possibilità che dipende da un verbo al presente o al futuro;
Tempo imperfetto: indica una possibilità che dipende da un verbo al passato o condizionale;
Tempo passato: indica una possibilità, forse già realizzata, che dipende da un verbo al presente o al futuro;
Tempo trapassato: indica una possibilità, che non si è realizzata, la quale dipende da un verbo al passato.

fonte : www.salviamoilcongiuntivo.blogspot.com

tipologia colleghe : la secchiona




Analizzando la faunistica scolastica ,il primo esemplare che solitamente si incontra e dal quale è prudente tenersi lontani è la collega secchiona. La si riconosce innanzi tutto dall'aspetto leggermente retrò e dimesso : scarpina simil pelle nera con tacchetto max 5 , modello "suor Giuseppina " , capello rigorosamente mezza misura tinto castano con un pizzico di ricrescita bianca in corso ( sovente un pò unto e allora tirato con una triste smunta codina ) , gonnellina plissè sotto ginocchio e foularino fac Gucci del marocchino del suo stabilimento . Si aggira nella sala insegnanti con penna in mano e occhialino mezza lente in punta naso in cerca di circolari da firmare. Poi, trafelata, sale in classe con un buon quarto d'ora prima del suono della campana ( così almeno non perde tempo ). Refrattaria agli scioperi , alle uscite didattiche e ai cineforum ( perchè lei perde un'ora o più di lezione e oddio oddio non riescoafinireilprogramma!!) , ti rivolge la parola solo per dirti cosa ne pensi del pof , si lamenta dei troppi ponti , a ricreazione mangia i grissini al sesamo e alle cene non viene mai perchè ha la mamma che non sta bene ( in realtà è solo una scusa : deve preparare le lezione per domani ). Generalmente non si accoppia.

SCUOLA, TUTTO PRONTO PER NOTTE BIANCA CONTRO DL GELMINI




ROMA - "Perché la scuola pubblica non sia ridotta a un fantasma" genitori e insegnanti hanno organizzato per stasera una "notte bianca" in diverse scuole di tutta Italia. Soltanto a Milano, secondo quanto riferisce il sito 'Rete scuole', saranno coinvolti almeno una decina di istituti. Mezza dozzina di scuole aderirà a Venezia e parecchie decine a Bologna, dove è nata l'iniziativa e dove si annuncia anche l'occupazione della facoltà di Lettere da parte dell'assemblea dei ricercatori e precari. Appuntamenti sono previsti anche a Roma, Genova, Torino, Perugia, Brescia, Parma, Viareggio. A Napoli una fiaccolata attraverserà le vie cittadine, da piazza del Gesù a piazza del Plebiscito. A Bologna, capofila dell'operazione "Notte bianca", la kermesse anti-Gelmini comincerà già nel pomeriggio. All'appello lanciato dall"Assemblea genitori e insegnantì hanno risposto diverse decine di scuole, elementari e medie, circoli e istituti comprensivi. Tante le iniziative in programma: si va dai laboratori artistici con clown e trampolieri alle danze afro. Sono annunciate esibizioni di musicisti, cantanti e attori, con narrazioni e concerti, anche all' aperto. In programma anche partite di basket e lezioni di aerobica. Poi letture di poesie e un concorso sul miglior slogan per la scuola pubblica. Ci saranno pure fiaccolate e mangiate di pizza e castagne. Diversi i cortei da un istituto all' altro con accompagnamento di bande e percussioni. Anche la provincia si mobilita con assemblee in vari centri. 
(dal portale ansa.it)

Genitori di tutto il mondo...lasciateci lavorare !!!




mi rivolgo a tutti coloro che hanno dei figli in età scolare , parlandovi come donna e come insegnante : ma perchè ogni volta che un vostro figlio prende 4 nell'interrogazione di storia o nel compito di latino , il giorno dopo puntuali come un orologio svizzero, vi presentate dall'insegnante con quell'aria da saccentoni , a protestare perchè secondo voi "la sapeva" ???? oppure che "impossibile , a casa le fa tutte perfette "??? O, ancora meglio " ieri l' ha ripetuta benissimo a me ", o anche ( e questa è la più nauseante ) " ha detto che ha risposto a tutto ". Mi scusi dottor X. ma io ci vengo da lei a dirle come si fa un'appendicectomia? e lei avvocato Y ? se venissi a spiegarle che cos'è un ricorso in cassazione ? eh? che mi risponderebbe? ma allora perchè a noi CI ROMPETE SEMPRE LE PALLE ??????? sapete tutto voi : latino, matematica, scienze, grammatica...poi ??cos'altro ? ma perchè, se siete così bravi, i vostri figli non ve li istruite da soli ? ma soprattutto ?? chi ve lo dà tutto 'sto tempo per venire a rompere i maroni a scuola un giorno si e un giorno no ? ma voi lavorate ? bene....fateci un favore : FATE LAVORARE ANCHE NOI !!!!


il lunedi' libero . . . da scuola !

Molti di voi che non sono parrucchieri, commessi o . . insegnanti (con il mio stesso giorno libero !), non sanno cosa possa voler dire affrontare la Domenica con la consapevolezza che la settimana successiva comincerà dal martedì.
Innanzitutto anche la Domenica (come diceva l'amico Leopardi) diventa immediatamente Sabato e, di conseguenza "questi, di sette, sono i DUE più graditi giorni".
Uno dei lati positivi nell'insegnare lettere è che trovi sempre la frase giusta al momento giusto perchè basta solamente saper attingere !
Quindi stasera mi sciallo alla grande e correggo i compiti durante la pubblicità alla TV (molti miei colleghi non lo dicono ma . . . lo fanno ! Come del resto, detto fra noi, chi non li ha mai corretti durante i collegi dei docenti ?).
La domanda mi sorge spontanea : ma la riforma Gelmini ? Ne vogliamo parlare ??